Da Torino a Lucca: iaido e amicizia

Se dovessi descrivere in una sola parola il soggiorno lucchese, sarebbe “ritemprante”.
Il clima d’amicizia, collaborazione e passione che abbiamo respirato, sia nel dojo che nei momenti goliardici, ha riscaldato il cuore e permesso di vivere la pratica con una dedizione scevra da ogni interferenza. L’insegnamento che se ne ricava è importante quanto spesso ignorato: sostenersi ed aiutarsi, accettando i difetti e promuovendo i pregi dei compagni di pratica, porta il dojo ad avere una marcia in più. L’esempio è eclatante: i ragazzi di Lucca, senza avere un grado superiore al 4° dan in sede, risultano sempre praticanti di ottimo livello nelle competizioni e negli esami.
Lo stressante “modus vivendi” del terzo millennio tende a far dimenticare quanto fondamentale sia spendere il proprio tempo per coltivare i rapporti personali. Le arti marziali tradizionali, con il loro bagaglio di etichetta che impone il rispetto di un modello di comportamento, ci invitano ad imparare come si creano relazioni personali positive, e come queste siano linfa vitale per la crescita di ogni individuo. Il maestro che ha un buon rapporto con l’allievo comunicherà più efficacemente con lui, così come due parigrado che sapranno ascoltarsi troveranno giovamento dal reciproco sostegno.
Grazie quindi ad Anna, Alessandro, Rosita e Stefano per averci accolto così calorosamente ed aver condiviso con noi momenti preziosi.
Buona pratica a tutti,

Pierluca Regaldi, 4 dan

Appena finito il CIK Taikai, Alessandro ci ha invitati ad allenarci insieme all’Akitsukai Lucca, questa estate. Siamo riusciti ad organizzarci per la settimana dopo Ferragosto. L’esperienza è stata molto speciale, caratterizzata soprattutto da un’atmosfera armoniosa e coinvolgente, la sensazione di essere fra amici davvero felici di trascorrere del tempo in gruppo. Abbiamo messo in comune le nostre esperienze, cercando di lavorare per prepararci in vista dei prossimi esami (Pierluca e Anna stanno preparando il loro quinto dan, Alessandro il quarto e Rosita il terzo) e degli imminenti campionati europei (ai quali, chi in veste di competitore e chi come team manager, prenderemo tutti parte). L’invito dell’Akitsukai mi ha onorata, ammetto che inizialmente ero un po’ timorosa – tengo molto al rispetto dell’etichetta marziale, e alla mia prima esperienza fuori dal Kiryoku per me era prioritario non mancare in alcun modo di rispetto ai senpai toscani. Fortunatamente, presto ogni remora è stata superata e c’è stato spazio solo per la gioia di studiare insieme. Ho fatto del mio meglio per ricordare tutti i consigli che ho ricevuto nel tempo dai sensei e cercare di riportarli fedelmente, almeno a parole, siccome posso fornire solo l’esempio di un inesperto sandan. Sono stata grata per ogni indicazione ricevuta sulla mia pratica all’Akitsukai Lucca. Ringrazio di tutto cuore Anna Rosolini, Alessandro Natali, Rosita Giovannetti e Stefano Teani per i bei momenti che abbiamo trascorso nella splendida Toscana.

Chiara Bonacina, 3 dan

L’ultima settimana di ferie ha visto l’arrivo a Lucca di Chiara e Pierluca: il taikai di luglio aveva stuzzicato il loro desiderio di visitare questa parte della nostra bella regione e ora hanno avuto l’occasione per realizzare il desiderio. Come sempre “fissati” nel nostro amore per lo iaido abbiamo approfittato per chiedere loro di fare qualche allenamento insieme, avendo avuto l’autorizzazione per questo dai sensei Danielle e Claudio. Chiara e Pierluca si sono dimostrati molto disponibili e in questo modo siamo passati dai due allenamenti concordati a farne tre! Il caldo, in quella settimana ancora notevole, non ci ha scoraggiati (ma d’altra parte ci attendeva la birra post-allenamento!).
La cosa principale da sottolineare, prima ancora della pratica, è stato il piacere di avere due persone (più Iron!) che ci sono carissime a condividere con noi qualche giornata. È stato molto bello stare insieme in modo tranquillo, godendoci la vacanza e la compagnia. I nostri maestri mettono spesso in evidenza questo aspetto della pratica: la possibilità di conoscere persone con cui si condivide una cosa, lo iaido, che ci appassiona profondamente. Ogni occasione per passare un po’ di tempo insieme è sempre preziosa. In altre situazioni magari potrebbe apparire improbabile stare in modo così sereno con persone con una tale differenza di età (Chiara e Pierluca hanno l’età dei miei figli…) ma in questo caso è una cosa perfettamente naturale e spontanea.

Dal nostro punto di vista, gli allenamenti si sono rivelati molto utili: l’allenamento fra pari, come più o meno è stato in questa circostanza, fa condividere le difficoltà che affrontiamo insieme perché siamo, grosso modo, allo stesso punto della pratica e incontriamo, grosso modo, gli stessi ostacoli. Nel nostro piccolo dojo l’allenamento fra pari è abituale: anche chi ha meno anni di pratica è sollecitato a offrire, quando possibile e in modo garbato, suggerimenti anche a chi ha iniziato un po’ prima. All’inizio del primo allenamento questo ha forse un po’ bloccato Pierluca e Chiara, molto attenti a evitare commenti che potessero apparire come critiche. Con il procedere dell’allenamento questa leggera tensione è sparita e la pratica è proseguita in modo molto sereno e armonioso, con un ulteriore dimostrazione del fatto che spesso un suggerimento, un commento, su un punto magari già sottolineato da noi, espresso in altro modo da un’altra persona magari può risultare più efficace.
In vista dei prossimi importanti impegni (Europei ed esami prossimi per quasi tutto il dojo) le osservazioni attente e puntuali di Pierluca e di Chiara sono state preziose. Spero che per loro sia stato altrettanto utile fare lo sforzo non solo di indicare il punto da migliorare, ma fornire il suggerimento per migliorare. Nella nostra esperienza anche questo è un modo per crescere.

Anna Rosolini, 4 dan, per l’Akitsukai Lucca

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