L’ultimo seminario ZNKR: riflessioni sullo studio

Nell’ultimo viaggio in Giappone abbiamo potuto frequentare il seminario di aggiornamento della ZNKR.

A parte le difficoltà linguistiche è stato molto interessante.

Naturalmente era presente tutta la commissione iaido ZNKR e abbiamo potuto constatare quanto siamo fortunati in Italia;  la parte iniziale del seminario era molto simile a quanto facciamo nei due seminari italiani con delegazione ZNKR. Hanno spiegato i kata Kusama sensei e Nakamura sensei.

Sono stati spiegati molti concetti e Kusama sensei ha insistito molto sul fatto di essere precisi nella nostra esecuzione dei kata della ZNKR, non dobbiamo inventarci nulla o elaborare nostre interpretazioni  ma seguire in modo dettagliato quanto ci viene spiegato dai sensei e quanto è scritto sul libretto. Lo iaido ZNKR deve essere principalmente preciso e aggiornato. 

In particolare hanno insistito su alcuni concetti già spiegati in Italia negli ultimi due stage:

  • l’uso del piede perno (piede leader o piede dominante  in giapponese Jikuashi ) nel movimento che fa ruotare il corpo. Il movimento rotatorio parte dal piede perno e solo così si realizza un giro veloce e fluido. Ovviamente qual è il piede perno dipende dal kata. Nel sesto per esempio il movimento rotatorio parte sempre dal piede davanti destro e non dal piede posteriore, nel settimo il piede leader nei tre tagli si alterna; sinistro, desto, sinistro. 
  • L’uso corretto di iai goshi  in tutti i movimenti che permette di tagliare con il corpo sotto la spada e di avere i piedi pronti e liberi di muoversi in tutte le direzioni e di avere una postura dinamica (Shi Sei) e di mantenere il nostro baricentro nella giusta posizione.

Il Maestro Ogura inoltre ha spiegato con dovizia di particolari come si costruisce Ukenagashi. Anche in questo caso nulla di nuovo ma il kata è stato scomposto in tutte le sue parti per dimostrare come può diventare efficiente se fatto in modo corretto. In particolare il Maestro Ogura si è soffermato :

  • sul modo di estrarre la spada che deve essere in linea con la traiettoria di ricevimento del colpo 
  • sul fatto che nel momento del ricevimento dobbiamo essere frontali con i piedi vicini nella posizione codificata e che il momento in cui riceviamo il colpo dell’avversario è un momento dinamico in cui la spada si sta ancora sollevando anche se di pochi centimetri
  • sulla necessità di realizzare il passaggio di nagasu (fare scorrere la spada dell’avversario) passaggio che richiede un leggero movimento del corpo che si gira allineandosi con la direzione del taglio finale
  • sulla traiettoria del taglio e sul movimento finale del corpo
  • il tutto ovviamente con un movimento dinamico e continuo ma che prevede tutti i passaggi del kata.

Come ho detto nulla di realmente nuovo poiché è quanto la commissione ZNKR sta spiegando nei suoi stage in questi ultimi anni sia in Italia sia in altri stage europei.

 Dobbiamo però ricordarci che i Maestri della ZNKR venuti in Italia negli ultimi anni ci dicono che il nostro iaido non va bene,  non è abbastanza corretto e abbastanza dinamico. Lo dicono per i principianti ma anche per i gradi più avanzati. Frequentando questo stage mi sono però resa conto che il problema non è la mancanza di informazioni, gli stage italiani ricalcano assolutamente gli stage giapponesi della ZNKR e le informazioni che vengono veicolate sono le stesse.  

I problemi sono probabilmente riconducibili a due atteggiamenti mentali diversi.

Non frequentiamo gli stage con i Maestri della ZNKR  forse perché li troviamo noiosi o ripetitivi, didatticamente poco coinvolgenti, inoltre  pensiamo di sapere già le cose (in fondo sono sempre e solo 12 Kata sempre uguali…!?). In questo modo nel giro di poco tempo inevitabilmente deviamo da quanto viene richiesto e perdiamo i costanti aggiornamenti che vengono inseriti. Dopo un po’ di tempo il nostro iaido contiene elementi fuori standard e significativamente diversi da quanto richiesto. 

 Oppure frequentiamo gli stage  ma non siamo veramente in grado di cogliere quanto ci viene detto e inconsciamente elaboriamo le informazioni secondo le nostre convinzioni rafforzando quanto pensiamo e non uscendo dalla nostra zona di comfort. (È un meccanismo noto anche in altri campi che evidenzia come l’uomo tenda a muoversi e ad elaborare le informazioni entro un ambito delimitato dalle proprie convinzioni acquisite).

Non so esattamente quale sia la dinamica principale e probabilmente ci sono molti fattori che agiscono contemporaneamente ma, ripeto, da un po’ di anni tutti i Maestri giapponesi che sono venuti in Italia ci dicono che il nostro iaido non è abbastanza corretto e che non possiede dinamicità. Nonostante questo il nostro approccio allo studio non muta e la situazione si ripete. Nell’ultimo stage di maggio i Maestri ci hanno detto che non siamo abbastanza preparati, sembra che ci presentiamo all’esame perché è “passato il tempo”, ma questo tempo non è stato utilizzato per cambiare veramente il nostro iaido o per approfondire le nostre conoscenze.

Forse basterebbe ricordarci che siamo e saremo sempre nella fase Shu  di Shu Ha Ri e guardare a quanto ci viene insegnato con occhi da principiante. In Giappone in effetti l’atteggiamento di chi frequentava lo stage era di massimo interesse rispetto a quanto veniva spiegato e alcune discussioni continuavano anche a cena.
Lo stage Giapponese è proseguito con spiegazioni e pratica del saluto e dei kata divisi nei diversi gruppi.

La domenica inoltre si è studiato koryu  sempre divisi in gruppi e sono state fatte dimostrazioni  di tutte le scuole antiche ancora praticate dagli iscritti della ZNKR La cosa è stata decisamente molto interessante.

Claudio è stato invitato da Kusama Sensei a fare la dimostrazione nel gruppo di Muso shinden ryu. È stato emozionante vederlo lì.

Danielle Borra, kyoshi 7 dan

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© Le fotografie del seminario ZNKR presenti in questo articolo sono di Igarashi Keiji sensei.

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