Natsu Gasshuku, seminario estivo di iaido e jodo: un’occasione per il budo e l’amicizia

Tra il 5 e l’8 luglio 2018 si è svolta nella splendida cornice di Piombino (LI) la prima edizione del Natsu Gasshuku, Seminario estivo di iaido e jodo, organizzato dalla JKDS di Piombino con S.G.T. Kiryoku Torino e Genbukan Bologna. Il programma prevedeva un cospicuo numero di ore di pratica di iaido: al mattino un’ora e mezza di seitei iai e un’ora e mezza di studio di koryu (Muso Shinden e Muso Jikiden), nel pomeriggio un’ora di pratica libera guidata in cui consolidare le nozioni apprese in mattinata. Per quel che riguarda il jodo, due ore di pratica ogni pomeriggio. A condurre gli allenamenti di iaido, i nostri sensei Danielle Borra (iaido kyoshi 7° dan) e Claudio Zanoni (iaido renshi 6° dan) insieme all’amico Detlef Uedelhoven sensei (iaido renshi 7° dan; jodo 6° dan), il quale ha anche magistralmente tenuto gli allenamenti di jodo, coadiuvato da un paziente Claudio Zanoni, questa volta in veste di senpai (jodo 3° dan), che si è preso cura degli assoluti principianti nella disciplina, tra cui il sottoscritto. Del resto, il Seminario estivo è stato molto più di questo.
In effetti, al di là della sempre alta qualità degli allenamenti, e dell’ormai familiare mantra “practice, practice, practice!”, credo che la parte più bella sia stata quella della condivisione: condivisione di concentrazione, di fatica, di spazi e tempi; condivisione di amicizia. Sì, perché in un evento del genere non puoi limitarti a vivere e percepire in modo parziale e separate da tutto le due ore in cui tieni in mano una spada; devi amalgamare la pratica al tuo vissuto, renderlo tangibile nelle relazioni che puoi intrattenere con quanti tagliano, nuotano, mangiano, bevono e parlano insieme a te.

E questo significa, anche se per poco tempo, lo spazio di una vacanza, ricordare che le arti marziali che pratichiamo non possono essere chiuse in uno spazio di autoreferenzialismo autistico, ma che invece ci obbligano ed invitano ad un cambio di mentalità, ad uscire fuori dai nostri schemi e zone di comfort, perché l’altro, sia esso il sensei o il compagno di pratica, è davvero importante. Di questi pochi giorni in Toscana conservo dunque le correzioni dei maestri, lo splendore dei tramonti e dei mattini, la freschezza dell’acqua, il sorriso delle amiche e degli amici con i quali è stato possibile vivere tutto questo. La mia gratitudine non può che andare ai nostri sensei, alle compagne e ai compagni di pratica, e in modo particolare ai piombinesi Roberto Bertolli e Massimo Cianchini che non soltanto ci hanno accolto in modo caloroso e ineccepibile, ma che hanno soprattutto dimostrato un profondo amore per la pratica e il suo sviluppo nel loro territorio. A tutte e tutti, grazie di cuore, e arrivederci al prossimo Seminario estivo!

Vittorio Secco, 3 dan

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© Le fotografie utilizzate in questo articolo sono state scattate da Giulio Cianchini. Per visualizzare l’album completo, potete cliccare *qui*.

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