DI NECESSITÀ VIRTÙ.

Che dire, nell’epoca dell’home working e dello smart working (due cose da non confondere, ma è tutta un’altra storia) era inevitabile che si arrivasse all’home keiko o, se preferite, allo smart keiko … ovviamente di iaido.

Non c’era alternativa, con la chiusura dei dojo la pratica dello iaido diveniva automaticamente una pratica individuale e “domestica”, unica possibilità: condividerla in rete.

Personalmente, già dal primo lockdown mi sono adoperato per trovare uno spazio di pratica “domestico”.

Ho spostato arredamenti e, creato il miglior spazio possibile ed ho ripreso la mia pratica individuale.

In precedenza, la fortuna di avere un dojo sempre a disposizione ha fatto si che da sempre io abbia dedicato un po’ del mio tempo alla pratica individuale, generalmente nella primissima mattina.

Quando ancora lavoravo, almeno un paio di volte al mese, passavo un’oretta, alla mattina molto presto, in dojo per essere poi al lavoro alle 8:00.

Quando nella primavera del 2020 ci siamo trovati chiusi in casa ho mantenuto l’abitudine e, compatibilmente con gli spazi a disposizione, ho addirittura incrementato quella tipologia di pratica.

La pratica individuale è, per conto mio, una pratica irrinunciabile, ma ad essa s’è sovrapposta la necessità di cercare di mantenere l’unità del gruppo degli iaidoka …

È così partita questa nuova forma di “fare iaido”, questo “web keiko”, che ci permette una partecipazione attiva da remoto.

Nella mia idea iniziale, l’obiettivo principale era quello di tenere unito il gruppo dei praticanti del Circolo Scherma Savona Kendo e devo dire che nel periodo della prima ondata pandemica del 2020 la cosa ha funzionato abbastanza, con una presenza che definirei “assidua” di almeno i due terzi dei praticanti di Savona, e la presenza abbastanza costante di, se mi passate il termine, “allievi” esterni di altre città e frequentatori di altre realtà dello iaido nazionale.

Evidentemente in qualcosa ho fallito.

Nella seconda fase di chiusura, dal novembre ’20 in poi, la partecipazione agli appuntamenti on line dei kenshi del mio dojo è crollata, mentre si è mantenuta costante la partecipazione dei miei “allievi” esterni ed è salita la presenza di soggetti da altre realtà italiche e dall’estero (Cile, Grecia, Marocco, Germania …).

Che dire, con tutti i limiti costrittori degli spazi domestici, ritengo che l’attività “on line” consenta di mantenere almeno un minimo di continuità di pratica in preparazione del prossimo stage/esame/gara, certo è che si tratta di un “ripiego” minimamente paragonabile alla pratica in dojo, ma sempre meglio del nulla.

Io continuerò su questa strada anche perché la ripresa della pratica in dojo, se da un lato appare sempre più vicina, dall’altro non lo sarà mai abbastanza per preparare gli eventi che sono programmati per i primi di marzo.

Continuerò con la pratica domestica e  con la mia politica di “apertura” a chiunque abbia il desiderio di praticare, ma sempre nella speranza di tornare in dojo il prima possibile nel frattempo “gambarimasho”, faremo del nostro meglio.

Carlo Sappino
Circolo Scherma Savona Kendo Asd

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