Incontrai la prima volta il maestro Nakano nel 2011, durante la sessione di preparazione agli esami di giugno che allora si teneva ancora a Sportilia. Tutti i maestri Giapponesi che la ZKNR ha mandato ai seminari sono sempre stati di altissimo livello, ognuno con la propria particolarità che lo distingueva dagli altri. Due aspetti mi ricorderò sempre del maestro Nakano, uno era l’importanza che lui dava alle ripetizioni dei kata. Alcuni maestri prediligono impiegare più tempo a spiegarne ogni minimo aspetto in modo che ci rimangano impressi visivamente, lui prediligeva la memoria motoria. Mi ricordo che quando l’allenamento finiva eravamo sempre molto stanchi, ma una cosa era certa: non avevamo più necessità di ricordare come fare, il corpo lo ricordava in modo del tutto automatico!
L’altro aspetto che mi ricorderò sempre di lui è l’empatia che emanava, anche se separati dalla diversa lingua riusciva a trasmettermi la sua energia, la voglia di migliorare e la pazienza e dedizione che sono necessari nella Via della Spada.

È stato un grande piacere incontrarlo nuovamente a Modena lo scorso novembre, speravo che sarebbe stato presente anche alla sessione successiva, era stato nella commissione d’esame quando superai il secondo dan, mi sarebbe piaciuto che ci fosse al tentativo di superare il quarto.
Sentiremo tutti la sua mancanza, dei suoi insegnamenti, della sua energia, del suo sorriso.
Enrico Maglio
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