Io non ero solo
di Anton Voroshylov
Vorrei riprendere un messaggio che ho scritto non appena arrivato a casa, rivolto ai compagni:
Sono state spese un sacco di parole costruttive e positive durante queste poche ore insieme,
si sono creati dei legami veramente forti e una voglia enorme di migliorarsi,
sia individualmente che collettivamente.
Devo dire che tutti hanno cercato di fare il possibile, in qualsiasi situazione.
Nonostante fossero gli individuali non mi sono mai sentito “solo”.
Nonostante fosse la gara a squadre, eravamo Tutti, la squadra.
Vi ringrazio per il “ventaglio” di emozioni che mi avete fatto provare,
ho sentito l’unità che ci ha contraddistinto tra tutto il resto dell’evento.
Ci sono stati momenti che per quel poco tempo mi han fatto sentire vivo,
vi giuro che non è cosa da poco.
Ci sono stati momenti nei quali ero felice,
cosa ancor più rara.
Ci sono stati momenti nei quali mi sono aperto a voi e non me ne son pentito,
Cosa più unica che rara.
Il modo in cui Noi tutti “eravamo” è stato unico.
Ragazzi, Grazie.

Lì, davanti a quella sezione di nastro, io non ero solo, non vi è stata nascita per ansie, paure, dubbi, timori o incertezze;
Sapevo che potevo esprimermi a pieno, come potevo non farlo dopo tutta la fiducia e sostegno ricevuti?
Mai avrei pensato che lo Iaido potesse donarmi così tanto, non si tratta solo di apprendere qualche tecnica o superare una competizione oppure di vincere una medaglia di tanto in tanto, ma immergersi a pieno con se stessi e degustare tali momenti con chi ti sta vicino.
Spero di poter usare quel che è successo in questi tre giorni anche nella quotidianità, spero un giorno vivere a pieno come ho vissuto questi Europei.
Spero anche che queste parole possano in qualche modo aiutare, anche se solo una persona, ne sarei immensamente felice.
Grazie ancora a tutti, veramente.
Anton Voroshylov

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Рад за тебя Антон. Ты перегнал меня…. МОЛОДЧИНА. В далеком 1993 году на международке по “КАРАТЕ ДО СИНСЕБУ” я был всего 3-м…. Сын – горжусь тобой, желаю тебе вырасти настоящим мастерам клинка. Люблю , помню, скучаю. Твой отец.
Спасибо большое тренерам , товарищам по команде за Антона . Побед , успехов во всем , здоровья. СПАСИБО.
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