Lucca, seminario di iaido 4 e 5 dicembre 2021, non si poteva certo mancare e coi miei ragazzi (“ragazzi” a prescindere dall’anagrafe) avevamo deciso di partecipare appena uscita la notizia dell’evento.

Lucca poi è sempre affascinante così nel tardo pomeriggio di venerdì siamo già sul posto. Il tempo di prendere le camere in hotel, lasciare i bagagli e siamo in centro per un aperitivo in piazza dell’Anfiteatro e per una visita ad una antica osteria ormai già collaudata. A lucca respiro aria di casa!

Sabato mattina si parte sulla via di Sant’Alessio, vogliamo essere al palasport almeno mezz’ora prima che inizi il seminario. La voglia di rivedere volti amici e praticare insieme è viva più che mai.

Poi è un pezzo, a parte la parentesi di Modena, che non partecipo ad una lezione di Danielle e Claudio. Modena affollata e un po’ asettica, Lucca è come essere in famiglia.

Danielle mi avverte subito che dovrò praticare … capisco che voglia vedere quanta ruggine ho accumulato in questo lungo periodo di blocco quasi totale delle attività.

Arrivano subito i primi cazziatoni!

È evidente che, senza una supervisione, io abbia metabolizzato una serie di errori.

M’impegno a correggerli meglio che posso e ne prendo nota in modo da poterci lavorare nel mio dojo. Danielle mi affianca a Claudio che cerco di seguire per trovare un giusto ritmo nel kata.

L’atmosfera è molto amichevole, il seminario scorre via veloce e la sera si conclude col più classico dei sayonara party … in osteria.

Domenica stesso copione, caziatoni e grande supporto da parte di Claudio che dopo notevoli sforzi riesce a farmi correggere la sequenza ukenagashi-furi kaburi-kirioroshi per ottenere un corretto ki ken tai.

… ma come si sa, le cose piacevoli finiscono sempre troppo presto, le ore scorrono veloci (troppo) e alla fine resta solo il tempo per i saluti, e via sulla strada di casa.

Carlo

clicca qui sotto per leggere altre riflessioni sul seminario di Lucca 2022

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