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Per il  numero 6 ho lasciato

l’abbigliamento

Ci sono un sacco di riti scaramantici che coinvolgono il vestire, calciatori che usano sempre gli stessi calzettoni, giocatori di Football Americano che non lavano e usano sempre gli stessi indumenti intimi fino a che continuano a vincere ecc. ecc. Se ci credono atleti che per ogni prestazione sono pagati fior di quattrini perché non dovrebbe funzionare per lo iaido?

Ovviamente anche io sono stato traviato dalla scaramanzia e quindi faccio parte del gruppo di esseri umani che non ci credono ma…. male non può fare.

Quando ho iniziato a gareggiare tiravo prevalentemente in nero. Poi per il primo campionato Europeo in Italia ho deciso di vestirmi di bianco, avevo appena acquistato un keikogi bianco molto bello ed ho deciso di provare a tirare con quello, imitando Andy che da sempre ho visto tirare in bianco.

E così dopo quella strana esperienza, che peraltro ha visto la mia prima vittoria in un campionato Europeo, mi sono sempre vestito di bianco, ma non solo, sempre la stessa Hakama, lo stesso Keikogi, lo stesso obi e lo stesso Zekken, ovviamente lavato e stirato dopo ogni competizione…. Non esageriamo!

P.S. un’altra cosa che non faccio mai è rivestirmi, come inizio al mattino finisco la sera…. Assolutamente. 

Claudio Zanoni Iaido EIC

l’Aneddoto

Durante il campionato Europeo di Parigi del 2007 si è quasi interrotto il mio amore per il bianco. Durante le pools nel primo shiai con Cenginzalp, alzandomi per fare Ukenagashi, l’Hakama è rimasta pizzicata sotto il piede facendomi commettere una piccola imperfezione salendo. Ricordo che nella mia mente in quel momento ci fu un turbinio di sensazioni dell’arrabbiatura all’odio per l’hakama. Fortunatamente vinsi quello shiai 2 a 1 e vinsi anche il campionato. Il bianco ancora una volta mi aveva aiutato.

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